Ci sono interventi che si risolvono con una nuova disposizione.
Altri con una diversa qualità della luce. E poi ci sono quelli che si risolvono con una scelta precisa.
In questi uffici legali nel centro storico di Vicenza non si trattava di rifare tutto.
Si trattava di capire cosa non stava funzionando.
L’arancione all’ingresso, scelto anni prima per compensare l’assenza di luce naturale, aveva esaurito il suo compito. Nel tempo aveva finito per appesantire lo spazio. Gli arredi di design c’erano. Le opere alle pareti c’erano. Ma non dialogavano. Non respiravano.

Lo Studio Legale come si presentava prima
La proposta più discussa è stata il nero. Soffitto nero. Una parete nera.
Non una scelta decorativa. Una scelta strutturale.
Una scelta che ha cambiato la percezione dello spazio.
Il nero non è stato pensato per rendere l’ambiente più cupo. È stato scelto come fondo. Un fondo capace di dare profondità, di legare tra loro le poltrone Barcellona, i contenitori esistenti, di mettere in risalto le sedie rosse e far emergere le opere.

L’ingresso dopo l’intervento
Il nero, in questo caso, non chiude. Organizza. Dà misura. Restituisce eleganza.
Se fosse stato tutto bianco, sarebbe stato corretto. Pulito. Ma uguale a molti altri uffici con pareti in vetro.
Qui non cercavamo qualcosa di semplicemente corretto. Cercavamo qualcosa di coerente con l’identità dello studio: autorevolezza, rigore, presenza. Una scelta condivisa e maturata nel confronto con il titolare e con i partner, che hanno riconosciuto nel nero un segno di serietà e di forza.


La parte centrale ora è più leggera
Abbiamo eliminato la parete in cartongesso e l’abbiamo sostituita con una parete in cristallo, capace di delimitare e insieme connettere gli ambienti tra loro. Abbiamo sostituito il controsoffitto a quadrotte con una superficie continua, più pulita, più elegante. Abbiamo ripensato l’illuminazione per dare gerarchia e qualità, mantenendo invariato ciò che non necessitava di intervento.
Abbiamo recuperato e ridimensionato il bancone reception esistente. Abbiamo valorizzato tutti gli arredi presenti. Questa è, per noi, la vera sostenibilità: recuperare significa ridurre rifiuti, evitare consumo inutile di nuovi materiali, contenere costi ed energia.


La parte invariata dialoga con quella di nuova realizzazione
Un restyling poco invasivo. Realizzato lasciando lo studio operativo. Ma deciso.

Perché a volte non serve demolire. Serve scegliere.
Con la luce giusta, il nero non chiude. Fa emergere.
E quando ciò che già esiste trova finalmente un fondo che lo tiene insieme, lo spazio cambia.
