Campo di intervento – Architettura e interior design
Ci sono progetti che iniziano nel silenzio, davanti a una casa che non parla ancora.
A volte sono bui, scomodi, lontani da ciò che desidera chi li abiterà.
Eppure io vedo.
Vedo lo spazio che sarà.
Vedo il futuro, e il tuo vivere dentro quel futuro.
È quello che è successo anche in questo progetto: una casa cupa, in stile ranch, che non somigliava affatto al carattere solare dei suoi proprietari.
Ma ho immaginato un ambiente luminoso, carico di energia positiva. E l’ho costruito insieme a loro, un passo alla volta…

La casa che cura
Lui è un professionista. Il suo lavoro richiede precisione, lucidità, attenzione.
Ma la casa non può essere un ambulatorio.
Mi ha parlato del suo modo di vivere, del bisogno di staccare, di rigenerarsi: io l’ho ascoltato.
E ho disegnato spazi che parlassero di calma, aria, equilibrio. Ho lavorato con materiali naturali, colori chiari, luce ovunque.
Per farlo riposare davvero, per farlo respirare dopo giornate intense.
Il Feng Shui amato dai proprietari ha orientato molte scelte.
Ma più ancora mi ha guidato il rispetto per la persona che quella casa avrebbe abitato.

Nel nostro studio amiamo vedere dal vero i materiali che proponiamo.
Ci piace toccare, testare, scoprire. È un passaggio essenziale, soprattutto per tutto ciò che ha a che fare con la materia.
In questo caso, prima di tutto, abbiamo sabbiato completamente le travi in legno e successivamente le abbiamo trattate con una pittura naturale composta da acqua, pigmenti minerali e leganti vegetali.
Il risultato: un tetto alleggerito, luminoso, che ha restituito respiro all’intero spazio.
La soletta del soppalco, in parte inutilizzabile, è stata ridotta.
Questo ci ha permesso di inserire lucernari strategici, in grado di portare luce naturale in profondità, soprattutto nello stesso soppalco, dove prima non arrivava.

Il camino esistente era in una posizione scomoda. L’abbiamo ripensato spostandolo su una parete più idonea, integrandolo al disegno della nuova scala di accesso al soppalco.
Abbiamo scelto materiali coerenti con tutto il progetto: pietra di Vicenza per la base, pietra Peperino grigia per il piano fuoco, e un elegante rivestimento in cristallo nero. Un piccolo fuoco che ora scalda e racconta.

Abbiamo rifatto completamente l’impiantistica.
Questo ci ha consentito di inserire un sistema radiante a pavimento — anche nel soppalco — con una soluzione a basso spessore.
Lo spazio sopra è ora uno studiolo riservato, con anche una piccola area dedicata all’ascolto musicale.
L’impianto elettrico, domotico, consente una gestione completa della luce e della sicurezza.

Nelle foto vedrai anche la vecchia scala. Un bel lavoro di falegnameria, certo.
Ma serviva qualcosa di più accessibile. Così abbiamo progettato una scala in ferro verniciata di bianco, con gradini a sbalzo: più funzionale, più leggera, più armonica.

Foto sopra: la vecchia scala in legno
Foto sotto: la nuova scala in ferro, con partenza in pietra di Vicenza

Il basamento in pietra di Vicenza del nuovo camino diventa così anche invito e partenza per la salita. Una soluzione che ha permesso di girare bene lo spazio sotto la finestra esistente.

Tutto è stato pensato per generare continuità.
Perché questa casa — che nasceva dalla fusione di due unità — potesse finalmente parlarsi e respirare in modo armonico.
foto work in progress


Abbiamo lavorato con Pietra di Vicenza e Rovere spazzolato, entrambi con doghe di tre larghezze differenti. Il disegno tra i due materiali crea un ritmo comune.
Camminare scalzi sulla pietra della zona giorno o sul legno della zona notte è oggi una sensazione che attraversa tutto il corpo. Materie morbide, naturali, calde — e il radiante sottostante le rende piacevoli tutto l’anno.

