Casa Virginia

Non cercava una casa perfetta. Stava cercando il posto da cui ripartire

Ogni progetto inizia con una richiesta.
A volte è una richiesta tecnica. Altre volte è qualcosa di più difficile da spiegare.

Quando Virginia si è rivolta allo Studio Beltramelli non stava cercando semplicemente una casa più bella.
Stava cercando un luogo capace di accompagnarla in una nuova fase della sua vita.
Uno spazio in cui sentirsi bene quando rientrava dal lavoro.
Un ambiente che sapesse trasmettere calma, ordine e lucidità. Una casa che le assomigliasse.

Togliere alcuni confini

Le dimensioni dell’appartamento erano quelle. Non si potevano aumentare.
Si poteva però intervenire sul modo in cui gli spazi dialogavano tra loro.

Il progetto è nato da qui.
Non dall’idea di aggiungere. Dall’idea di togliere alcuni confini per rendere la casa più semplice da vivere.
Perché spesso il problema non è la quantità di spazio disponibile.

È il modo in cui quello spazio viene percepito e utilizzato.

Una risorsa già presente

L’appartamento godeva di un affaccio privilegiato verso il Summano. Quella vista era già lì. Il problema era che la casa non riusciva a dialogare pienamente con il paesaggio.
Una delle sfide del progetto è stata proprio questa: portare quella presenza più profondamente all’interno degli spazi quotidiani.

Non come elemento decorativo. Ma come parte integrante dell’esperienza abitativa.

Dentro e fuori

La luce naturale, il verde e il paesaggio non sono diventati elementi decorativi.
Sono diventati parte della vita quotidiana della casa. Da qualunque punto si osservi lo spazio, il rapporto con l’esterno rimane presente.

La casa e il paesaggio iniziano a dialogare.
E questo dialogo cambia completamente la percezione degli ambienti.

Una casa da attraversare

L’appartamento nasceva da una distribuzione tipica degli anni Sessanta.
Ambienti distinti. Percorsi obbligati. Relazioni limitate tra uno spazio e l’altro.

Il progetto ha lavorato in direzione opposta.
Entrando, oggi lo sguardo attraversa immediatamente gli ambienti.
La percezione dello spazio non si interrompe più in una successione di stanze separate.

La casa si lascia leggere con semplicità.

Connessioni

Ogni ambiente mantiene la propria funzione. Ma dialoga con gli altri.
La continuità visiva rende l’appartamento più semplice da vivere e più ampio da percepire.

È uno dei principi che guidano da sempre il nostro modo di progettare:
eliminare alcuni confini per aumentare la libertà di movimento, di utilizzo e di percezione dello spazio.

Una richiesta importante

Virginia desiderava poter accogliere suo figlio. L’appartamento era nato con una sola camera. Occorreva quindi ricavare una nuova stanza senza compromettere la luminosità e la qualità dello spazio esistente.

Era una richiesta importante.
Non solo dal punto di vista funzionale.
Ma anche dal punto di vista umano.

Per Virginia era fondamentale poter creare un luogo accogliente da condividere con lui.

La risposta a questa esigenza è diventata uno degli elementi centrali del progetto.
La libreria in noce canaletto non è stata pensata come un semplice arredo. È stata progettata come un elemento architettonico.

Uno strumento capace di organizzare gli spazi, creare una cameretta e mantenere il dialogo tra gli ambienti.

Separare senza chiudere. Definire senza isolare.

All’interno della libreria sono stati inseriti alcuni vani passanti.
Una soluzione semplice che permette alla luce naturale e allo sguardo di attraversare lo spazio.

Da una parte il soggiorno. Dall’altra la cameretta.

In mezzo una connessione continua che mantiene viva la relazione tra gli ambienti.
Anche quando le funzioni cambiano.

Una casa non è fatta solo di pareti, materiali e arredi.

È fatta di persone. Di passioni. Di ricordi. Di oggetti che raccontano una storia.
Libri, fotografie, dettagli raccolti nel tempo contribuiscono a costruire un ambiente autentico.

Riconoscibile. Personale.

A volte non serve aumentare i metri quadrati.
Basta eliminare alcuni confini.

Creare nuove connessioni. Permettere allo sguardo di andare più lontano.
È un principio che appartiene profondamente al nostro modo di progettare.

Lo spazio non cambia soltanto quando si aggiunge qualcosa.
Spesso cambia quando si decide cosa togliere.

Quando arriva la sera


Durante il giorno la casa vive attraverso la luce naturale. Quando arriva la sera entra in scena la luce artificiale.

L’atmosfera cambia. Ma il carattere degli ambienti rimane lo stesso.

Accogliente. Rilassante. Personale.

Una casa che riflette chi la vive

Il blu profondo delle pareti. Il marmo del pavimento. Il noce canaletto della libreria.
Gli oggetti scelti da Virginia. Ogni elemento contribuisce a costruire un ambiente che non segue una moda.

Racconta una persona. Il suo carattere. Le sue abitudini.

Il suo modo di vivere.

Il risultato

Alla fine, il risultato non è una libreria. Non è una nuova cameretta. Non è un’apertura tra due stanze.

Il risultato è una casa capace di sostenere una nuova fase della vita.
Un luogo in cui lavorare, leggere, studiare, accogliere, osservare il paesaggio e sentirsi bene.

Perché il progetto non nasce mai dagli spazi. Nasce dalle persone.
Gli spazi sono la risposta.

Le parole di Virginia

Quando decidi di cambiare, hai bisogno che l’ambiente che ti circonda ti dia una mano. E non parlo solo di persone, quelle non sempre si ha la fortuna di averle, parlo di spazi.
Perché se sei circondata da un sistema che ti permette di riposare, ricaricarti, calmarti quando ne hai bisogno e darti gioia, allora tu avrai molte più possibilità di ottenere il cambiamento che vuoi, che si tratti di qualcosa di personale o lavorativo.

Per me è stato così con entrambi, in contemporanea. Ho cambiato casa, e ho chiesto a Carlo Beltramelli di crearmi un ambiente che fosse in grado di farmi riposare, di trasmettermi la calma e la lucidità che volevo per crescere anche nel lavoro, e che fosse elegante e non banale, perché volevo circondarmi di bellezza, e goderne appieno.

Perché ho scelto lo Studio Beltramelli?
Perché in passato ho visto quanto sia stato in grado di portare ai clienti ciò che davvero desiderano, e lo fa rispettando i budget, rispettando i tempi, e permettendo di delegare con fiducia, lasciandoti il tempo di portare avanti la tua vita. È stato un gioco di squadra, perché ovviamente mi hanno coinvolta nell’evoluzione del progetto, ma la delega a loro di qualsiasi complessità mi ha permesso di concentrarmi su ciò che per me era importante, e non sprecare tempo o energia.

Il risultato finale mi fa sorridere ogni giorno, perché la casa è venuta esattamente come la volevo, e mi dà le sensazioni di cui avevo bisogno.
Ho rispettato il budget che mi ero data, e ora ho un ambiente che mi supporta in pieno nei miei progetti di vita e lavorativi.

Un professionista ti cambia davvero il risultato, bisogna saper scegliere quello giusto.

Con Carlo Beltramelli io l’ho trovato, e lo consiglio fortemente.